Strumenti di ricerca
Mappatura delle connessioni
Le connessioni che prima o poi avrebbe notato da sé, ora emergono in un grafo che può osservare. Lo strumento individua i dialoghi tra i Suoi materiali e ne misura la forza.
Quando usarla
Quando un progetto raccoglie più di una manciata di materiali e non riesce più a tenerli tutti a mente. È il momento in cui comincia a emergere la vera struttura di una mostra: l’artista che ritorna, la fonte condivisa, il confronto sottile tra due cataloghi. La mappatura rende visibili questi elementi prima ancora che abbia formulato una tesi.
Scelga l’ambito
Mappi alcuni materiali su cui sta lavorando, oppure applichi lo strumento all’intera biblioteca per coglierne subito la forma complessiva. La mappatura si basa sui materiali già indicizzati: le nuove fonti caricate si aggiungeranno una volta elaborate.

Legga il grafo
I materiali sono rappresentati da nodi; una linea tra due nodi indica una relazione concettuale, valutata in base alla loro effettiva vicinanza. Più i collegamenti sono spessi e scuri, più sono forti. Qui non sta leggendo testi, ma una struttura. I gruppi rivelano i temi che stanno prendendo forma; i nodi isolati sono gli elementi fuori schema a cui vale la pena guardare di nuovo.

Ogni collegamento include una breve nota che spiega perché i due materiali sono in relazione, non solo che lo sono. Passi il cursore per leggere il ragionamento prima di fidarsi del risultato.
Filtri per intensità
Una biblioteca ricca di materiali produce un grafo fitto. Filtri le connessioni forti o molto forti per ridurre il rumore e concentrarsi solo sulle relazioni su cui vale la pena costruire. I legami deboli restano disponibili quando servono — a volte la connessione più tenue è la più interessante — ma per individuare un filo conduttore è meglio partire dalle connessioni forti.

Segua la cronologia e i nomi
Accanto al grafo, i materiali sono disposti su una cronologia; artisti, movimenti e istituzioni che ricorrono nelle Sue fonti vengono estratti e mostrati come entità a sé. È qui che una cronologia o un filo conduttore imprevisto comincia a delinearsi, quasi senza farsi notare.

Cosa fa — e cosa no
Misura la vicinanza concettuale e Le mostra la mappa. Non Le dirà quale gruppo di materiali costituisce la Sua mostra: quel giudizio, il passaggio da un insieme di materiali correlati a un’argomentazione autentica, è lavoro curatoriale e spetta a Lei. La mappa Le permette soltanto di decidere avendo davanti l’intero campo, invece di affidarsi alla memoria.
Mappare un progetto costa circa 3.000 token — pochi centesimi. Il grafo viene memorizzato nella cache, quindi riaprirlo non costa nulla finché i materiali non cambiano.
E dopo?
Dalla mappa all’argomentazione
Semantic Search
3 minFind materials by meaning, not keywords — ask questions in natural language
Research Synthesis
5 minGenerate structured data matrices across multiple sources — exportable to CSV/JSON
Comparative Analysis
5 minSide-by-side source comparison with contradiction scoring and common ground detection
Scopra la forma
della Sua ricerca.
Carichi alcune fonti e osservi le connessioni prendere forma. Può iniziare a usare Curatorial gratuitamente.
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